L’ammassamento è avvenuto all’interno del parco di Monza presso la Villa Reale.

La reggia è stata costruita per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria nel 1780 come residenza estiva, eretta in stile neoclassico dall’ Architetto Piermarini.

Con l’annessione del Lombardo Veneto al Piemonte la villa divenne residenza privilegiata di Umberto I esso fu assassinato nei pressi della villa stessa dall’anarchico Gaetano Bresci e Vittorio Emanuele III non volle più utilizzarla e nel 1934 ne fece dono al Comune di Monza.

La sfilata di circa 25.000 alpini è stata grandiosa, passando da piazza Citterio “detta Re de sass” dedicata a Vittorio Emanuele II primo Re d’Italia e snodandosi fino al palazzo Arengario, edificio storico civile più importante della città e simbolo dell’autonomia comunale quindi finendo nei pressi del Duomo di Monza, questo edificio è da considerarsi fra i più antichi e importanti d’Italia, vi è custodita la famosissima Corona Ferrea, un’antica e preziosa corona che venne usata nell’alto medioevo per l’incoronazione dei Re d’Italia, la reliquia è depositata nella cappella di Teodolinda, Regina dei Longobardi e con essa anche Napoleone Bonaparte si incoronò Re d’Italia nel 1805.   (Dio me l’ha data guai a chi me la tocca).

E’ stata una giornata indimenticabile! Anche il clima di tiepido autunno ci è stato amico riempiendo le strade di cittadini applaudenti e, per chi non ha voluto partecipare a questa grande festa, i monzesi hanno un loro modo dialettale per definire scherzosamente un menefreghista e sempliciotto ossia il termine “Bilot”, facendo riferimento al Generale Francese Billot, Governatore napoleonico a Monza, il quale pare che emanasse disposizioni poco condivise e quindi definite “bilottate”.

 ARMANDO ROGGERI

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