Siamo partiti da Casatenovo in pullman,  circa 40 persone  di primo mattino il giorno 13 maggio 17 per partecipare alla manifestazione,  dopo una breve sosta presso un’area di servizio sull’autostrada nei pressi di Verona per consumare una lauta colazione,  abbiamo raggiunto la prima tappa prevista a Lido di Jesolo, una ridente località turistica presso  l’hotel  Venezuela  dove avremmo pranzato e pernottato.

Jesolo storicamente legata all’antica Equilio, uno dei più importanti abitati della Laguna Veneta per tutto il medioevo, dopo un periodo fiorente ebbe una rapida decadenza, La Repubblica di Venezia fece fare grandi interventi fluviali sul Piave e sul Sile dall’Ingegnere Zucharin che incanalò il vecchio alveo dei fiumi  in un cavale (cava)  che passava per il nuovo paese dandole il nome di Cavazuccherina,  nel 1930 il comune fu rinominato con l’antico nome di Jesolo e nel 1936 la zona di Marina Bassa e di Spiaggia furono denominate Lido di Jesolo.

Il mattino successivo  domenica 14, dopo una squisita colazione in hotel,  siamo partiti per Treviso dove avremmo partecipato alla sfilata degli alpini.

La Tarvisium romana nel 49 a. C.  ricevette finalmente il titolo di città, continuò a fiorire fino ad essere eletta capoluogo della zona, aderì alle leghe Veronese e Lombarda contro il Barbarossa,  varie Signorie come gli Ezzelini di Vicenza e gli Scala di Verona influenzarono comunque i destini della città, nel 1339 Treviso aderì come prima città del Veneto alla Repubblica ducale di Venezia,  si era dotata di alte mura merlate e successivamente fu deviato il corso del fiume Botteniga per creare attorno alla città un profondo fossato con un sistema di chiuse, ancora visibili sotto il Ponte de Pria, per allagare la spianata circostante in caso di assedio.                                                                                                                                                                                      La grandiosa chiesa di San Francesco del XIII secolo a Treviso ospita la tomba di Pietro Alighieri, che esiliato da Firenze come l’illustre padre Dante, morì a Treviso nel 1364, ospita anche la tomba di Francesca Petrarca figlia dell’altrettanto illustre Francesco Petrarca che morì di parto a Treviso nel 1384.

Giova dire che la giornata a Treviso è stata spettacolare, il gazzettino della città stimava una presenza di circa 500.000 alpini, tuttavia, una volta tanto, siamo riusciti a partire in sfilata nell’orario previsto  dagli organizzatori, il percorso in città era stipato di persone ai lati della strada e gli applausi erano tutti per le penne nere,  è stata una giornata veramente indimenticabile, anche il tempo ci ha favorito con uno splendido sole.

Finita la sfilata siamo risaliti sul pullman in direzione  Montecchio Maggiore  (VI)  presso la Locanda Botella dove ci attendeva un’ottima cena e un vino bianco da urlo, successivamente, un  po’ provati  dalla intensa giornata, siamo rientrati alla base.

 

ARMANDO ROGGERI

Annunci